L’eggregoro

In ogni associazione che si costituisce, e’ necessario che si sviluppi, fra i propri adepti, un sentimento di amicizia e di reciproco rispetto.

Questa condizione e’ fondamentale e, se viene praticata in maniera sincera, porta inesorabilmente ad alimentare un’Energia Interiore definita come Energia di Pensiero che ognuno mette in comune con gli altri singoli pensieri.

Se piu’ persone legano i propri pensieri ad uno stesso argomento si finisce per creare un pensiero comune il quale genera, a sua volta,un Pensiero Maggiore fatto di energia.

Se questa energia si prolunga costantemente nel tempo e se l’unione si rafforza, la forma del pensiero si stabilizza e anzi si rafforza diventando definitiva.

Quando questo avviene si forma un’ EGGREGORE.

Il termine deriva dal greco EGREGORIEN che significa “colui che veglia”. In antichità ’tale termine stava a designare alcune entita’ sovrumane come gli Angeli che reggono, invisibili e silenziosi, i destini dell’Umanita’ sulla Montagna Sacra.

Successivamente questo termine venne usato per contraddistinguere qualsiasi forma di psichismo collettivo. Su quest’ultima definizione si possono, quindi, distinguere diverse forme di Eggregore diverse per tipo e qualita’. 

Esse possono essere negative come quelle che scaturiscono a aggregazioni criminali o positive come quelle che scaturiscono da aggregazioni spirituali.

In ogni caso la durata dell’Eggregore e’ proporzionale alla durata, nel senso di tempo emotivamente profuso, all’impegno psicologico dei suoi promotori. 

Quindi, piu’ operatori, uniti da un comune rituale, che viene esercitato all’unisono e finalizzato al conseguimento di determinati obiettivi, forma un Eggregore che si pone in una posizione mediana fra il Mondo Superiore divino e il Mondo Naturale. 

Cio’ risulta come vincolo, nel bene e nel male, per coloro che ad esso si sono reciprocamente e consapevolmente legati. L’Eggregore e’ quindi generato dalle singole menti di un gruppo, quando esse sono coscientemente unite per il perseguimento di un comune obiettivo. 

Ogni volta che un gruppo formato si riunisce e mette in comune la volonta’ emotiva o psichica di interagire, l’Eggregore si formera’ ma si dissolvera’ presto se non si formeranno i presupposti per mantenerlo in vita. 

La vita dell’ Eggregore e’ legata, quindi, a quegli adepti che fermamente, seguiranno regole di condotta finalizzate allo spirito che anima l’Eggregore stesso.

Analizziamo ora bene la questione.

Una riunione di persone che tengono a un comune obiettivo e mantengono delle relazioni tra loro, costituiscono un GRUPPO. Se questo gruppo si riunisce regolarmente ispirandosi sempre allo stesso obiettivo, a poco a poco si andra’ formando in esso, un SENTIMENTO DI GRUPPO. Questo Sentimento di Gruppo ( o Spirito di Gruppo) sara’ formato dalla somma dei pensieri, dei desideri, degli ideali, dall’amore fraterno dei componenti il gruppo stesso.

Se il gruppo si riunisce in forma sistematica lo Spirito di Gruppo andra’ acquisendo forza e vitalita’e sara’ tale da infondere nei componenti quei sentimenti conosciuti come patriottismo,cameratismo, tifoseria. 

Se il gruppo oltre a riunirsi periodicamente in forma sistematica si riunisce in forma rituale, lo Spirito di Gruppo acquisira’ anche l’energia psichica derivante dalla comunione di intenti dei partecipanti. 

Ogni partecipante, apportando energia psichica attraverso i propri pensieri e desideri, produce una interazione nello spirito di gruppo, tale da stimolare ulteriormente i componenti in comunione o in caso contrario, a demotivare quelli passivi e non in sintonia perfetta.

E’ la continuita’ precisa del rituale che serve a caricare lo Spirito di Gruppo !

Immaginate una pila che viene sempre caricata con lo stesso voltaggio e una che ogni volta viene caricata con voltaggi diversi, quale avra’ la migliore performance? 

Quando un nuovo membro verra’ aggiunto al gruppo, esso si sentira’ piu’ o meno a suo agio in funzione del suo modo di sentire e pensare. 

Se questo e’ in accordo con lo Spirito di Gruppo egli si trovera’ bene, altrimenti o si adattera’ cambiando il modo di sentire e pensare oppure dovra’ andarsene o essere invitato a farlo. 

Questo” Spirito di gruppo” e’ conosciuto in esoterismo, come Eggregore . L’Eggregore ha quindi una origine mentale ma anche una parte materiale costituita dai componenti del gruppo ad avvalorare la tesi di “cio’ che e’ in basso e come cio’ che e’ in alto”.

LEggregore, pero’, va anche alimentato!

Questo avviene efficacemente in tre maniere:

  • con un lavoro costante di meditazione profonda ed elevata di colui che dirige il gruppo
  • con un lavoro collettivo simultaneo, specie se per mezzo di un rituale
  • con la presa di coscienza di ogni componente del gruppo dei principi che animano l’organizzazione.

Quindi, preghiere, agiti, emozioni che scaturiscono attraverso lo svolgersi del rituale, se debitamente canalizzati, rappresentano cibo per l’Eggregore ed e’ in base all’intensita’ e la partecipazione attiva che esso prendera’ una chiara connotazione e inflessione.

Come ogni associazione umana, anche la Massoneria ha un suo Eggregore, che e’ la somma dei tanti Eggregori minori creati dalle Logge. Ogni qual volta una Loggia si riunisce ritualmente, il lavoro cerimoniale rinvigorisce e rivitalizza l’Eggregore collettivo dell’intera Comunione. Per questo motivo, un’Officina dovrebbe essere costituita da Fratelli che con spirito altruistico lavorino in armonia e non in dissonanza, altrimenti, disarmonico ne risulterebbe l’Eggregore, con i conseguenti effetti deleteri.

Se poi, l’Ordine Iniziatico e’ veramente tradizionale e riconosce come proprio vertice “Dio” indipendentemente dal Nome con il quale si indichi, l’Eggregore aumenta notevolmente di potenza e affinera’ le qualita’ elettive comuni ai singoli pensieri di ognuno e, nello stesso tempo, produrra’ un”Fuoco” tale da ardere all’unisono per produrre una potente Energia Spirituale. Ecco giustificato il perche’ del termine “ORDINE” che viene dato all’Associazione Iniziatica. Naturalmente e’ implicito che, solo in questo contesto e solo cosi’ puo’ nascere un rapporto molto forte di coesione tra i singoli membri, per cui la stessa Eggregore si pone a forza di difesa per l’Associazione stessa.

Inoltre, questa forza essenziale, scaturita dal legame spirituale , nello stesso tempo in cui si esprime, potenzia e aiuta coloro che sono leali e fedeli all’Ordine (soprattutto se ne osservano le regole,) mentre diviene giudice implacabile per coloro che non si conformano a tali dettami. Per un Ordine Iniziatico autentico come il nostro, tutti dobbiamo seguire regolarmente i rituali e, operando insieme nel contesto del Rito, seguire la nostraVia alla ricerca, dentro di noi, della Verità.

L’Eggregore, pero’, e’anche in continuo conflitto con le energie evocate dalle forme di pensiero negative che incontra nella sua strada. Queste negativita’ entrano in collisione con le forme di pensiero positive, aggredendole. Per evitare che questo accada, dovrebbe nascere, in chiunque operi in contesti rituali, un senso di responsabilita’ al fine di lavorare al meglio per sostenere e rafforzare l’azione degli Eggregori Benefici affinche’ abbiano forza e vigore nel riverberare la loro efficacia a beneficio dell’Umanita’.

Sarebbe opportuno, quindi, badare piu’ alla sostanza la quale non va mai di pari passo con la forma. Si dovrebbe, infatti, abbandonare la pomposita’ che spesso e’ nella nostra Istituzione per lasciare il passo all’operativita’che e’ il vero scopo per cui ci riuniamo. Ma non si puo’ fare operativita’ se il nostro unico scopo e’ quello di ambire all’ennesima patacca da portare indegnamente addosso.

“A buon intenditor, poche parole….”.

Ho detto.

O Egregor

Em toda associação que se forma, é necessário que se desenvolva um sentimento de amizade e respeito mútuo entre seus membros.

Essa condição é fundamental e, se praticada com sinceridade, leva inexoravelmente a alimentar uma Energia Interior definida como Energia do Pensamento que todos compartilham com outros pensamentos individuais.

Se várias pessoas vinculam seus pensamentos ao mesmo tema, você acaba criando um pensamento comum que gera, por sua vez, um Pensamento Maior feito de energia.

Se essa energia é constantemente prolongada no tempo e se a união é fortalecida, a forma de pensamento se estabiliza e até se fortalece e se torna definitiva.

Quando isso acontece, uma EGRÉGORA é formada.

O termo vem do grego EGREGORIEN que significa "aquele que vigia". Na antiguidade esse termo era usado para designar algumas entidades sobre-humanas, como os Anjos que governam, invisíveis e silenciosos, os destinos da Humanidade na Montanha Sagrada.

Posteriormente, esse termo foi usado para designar qualquer forma de psiquismo coletivo. Nesta última definição é possível, portanto, distinguir diferentes formas de egrégora diferentes em tipo e qualidade. Podem ser negativas, como as que surgem de agregações criminais, ou positivas, como as que surgem de agregações espirituais.

De qualquer forma, a duração da Egrégora é proporcional à duração, no sentido de tempo emocionalmente gasto, ao comprometimento psicológico de seus promotores. 

Assim, vários praticantes, unidos por um ritual comum, que é exercido em uníssono e visa alcançar determinados objetivos, formam uma Egrégora que é colocada em uma posição intermediária entre o Mundo Superior divino e o Mundo Natural. 

Isso resulta como um vínculo, para o bem ou para o mal, para aqueles que se ligaram mútua e conscientemente a ele. A Egrégora é, portanto, gerada pelas mentes individuais de um grupo, quando elas estão conscientemente unidas para a busca de um objetivo comum. 

Toda vez que um grupo formado se reúne e compartilha a vontade emocional ou psíquica de interagir, a Egrégora será formada, mas logo se dissolverá se não forem formadas as condições para mantê-la viva. 

A vida da Egrégora está, portanto, ligada àqueles adeptos que seguirão firmemente regras de conduta voltadas para o espírito que anima a própria Egrégora.

Vejamos agora mais de perto.

Um encontro de pessoas que se preocupam com um objetivo comum e mantêm relações umas com as outras, constituem um GRUPO. Se este grupo se reúne regularmente e é sempre inspirado pelo mesmo objetivo, pouco a pouco um SENTIMENTO DE GRUPO será formado nele. 

Esse Sentimento de Grupo (ou Espírito de Grupo) será formado pela soma dos pensamentos, desejos, ideais e amor fraterno dos membros do grupo.

Se o grupo se unir de forma sistemática, o Espírito de Equipe adquirirá força e vitalidade e será capaz de incutir nos membros aqueles sentimentos conhecidos como patriotismo, camaradagem, apoiadores. 

Se o grupo, além de se reunir periodicamente de forma sistemática, se reúne de forma ritual, o Espírito grupal também adquirirá a energia psíquica decorrente da comunhão de intenções dos participantes. 

Cada participante, ao trazer energia psíquica através de seus pensamentos e desejos, produz uma interação no espírito grupal, de modo a estimular ainda mais os membros em comunhão ou, se não, a desmotivar aqueles que estão passivos e não em perfeita harmonia.

É a continuidade precisa do ritual que serve para carregar o Espírito de Equipe!

Imagine uma bateria que é carregada sempre com a mesma tensão e uma que é carregada com tensões diferentes a cada vez, qual terá o melhor desempenho? 

Quando um novo membro é adicionado ao grupo, ele ou ela se sentirá mais ou menos confortável, dependendo da maneira como ele ou ela se sente e pensa. Se isso estiver de acordo com o espírito de equipe, ele estará bem, caso contrário, ou ele se adaptará mudando a maneira como se sente e pensa ou terá que sair ou ser convidado a fazê-lo. 

Esse "Espírito de Equipe" é conhecido no esoterismo como Egrégora. 

A Egrégora tem, portanto, uma origem mental, mas também uma parte material composta pelos membros do grupo para corroborar a tese do "o que está abaixo e como o que está acima".

No entanto, também deve ser alimentado!

Isso é feito efetivamente de três maneiras:

  • com um trabalho constante de meditação profunda e elevada daquele que dirige o grupo
  • com trabalho coletivo simultâneo, especialmente se por meio de um ritual
  • com a consciência de cada membro do grupo dos princípios que animam a organização.

Portanto, orações, agitações, emoções que surgem através do desenrolar do ritual, se devidamente canalizadas, representam alimento para a Egrégora e é com base na intensidade e participação ativa que ela assumirá uma clara conotação e inflexão.


Como qualquer associação humana, a Maçonaria também tem sua própria Egrégora, que é a soma das muitas Egrégoras menores criadas pelas Lojas. 

Sempre que uma Loja se reúne ritualmente, o trabalho cerimonial revigora e revitaliza a egrégora coletiva de toda a Comunhão. Por isso, uma Oficina deveria ser composta por Irmãos que com espírito altruísta trabalham em harmonia e não em dissonância, caso contrário, a desarmonia resultaria na Egrégora, com os consequentes efeitos deletérios.

Se, então, a Ordem Iniciática é verdadeiramente tradicional e reconhece "Deus" como seu ápice, independentemente do Nome pelo qual é indicada, a Egrégora aumenta muito em poder e refinará as qualidades eletivas comuns aos pensamentos individuais de cada um e, ao mesmo tempo, produzirá um "Fogo" tal que queimará em uníssono para produzir uma poderosa Energia Espiritual. 

Esta é a razão do termo "ORDEM" que é dado à Associação Iniciática. 

Claro que está implícito que, só neste contexto e só assim pode nascer uma relação de coesão muito forte entre os membros individuais, de modo que a própria Eggregore atua como força de defesa da própria Associação.

Além disso, essa força essencial, nascida do vínculo espiritual, ao mesmo tempo em que se expressa, capacita e ajuda aqueles que são leais e fiéis à Ordem (especialmente se observam suas regras), ao mesmo tempo em que se torna um juiz implacável para aqueles que não se conformam com esses ditames. 

Para uma autêntica Ordem Iniciática como a nossa, todos devemos seguir os rituais regularmente e, trabalhando juntos no contexto do Rito, seguir nosso Caminho em busca da Verdade dentro de nós.

A Egrégora, no entanto, também está em constante conflito com as energias evocadas pelas formas de pensamento negativas que encontra em seu caminho. 

Essas negatividades colidem com formas de pensamento positivas, atacando-as. 

Para evitar que isso aconteça, um senso de responsabilidade deve surgir em qualquer pessoa que trabalhe em contextos rituais, a fim de trabalhar da melhor forma possível para apoiar e fortalecer a ação das Egrégoras Beneficentes para que tenham força e vigor em reverberar sua eficácia em benefício da Humanidade.

Seria conveniente, portanto, prestar mais atenção à substância, que nunca anda de mãos dadas com a forma. 

Devemos, de fato, abandonar a pomposidade que muitas vezes está presente na nossa instituição e dar lugar à operação, que é o verdadeiro propósito para o qual nos encontramos. 

Mas não podemos fazê-lo se nosso único propósito é aspirar ao enésimo pat a ser carregado indignamente.

"Ao conhecedor, algumas palavras..."

Eu disse.

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